Post-it blu notte, forse senza senso

Italian post-it. No translation, sorry.
Immaginatevi una saga “alla C.S. Lewis” (l’autore de Le Cronache di Narnia per intenderci): tante storie di tanti ragazzi diversi ma con un denominatore comune. Ecco, questa è anche com’è costituita la mia saga.

cronachedinarnia

Il post-it è blu perché più che altro Valentina è stanca. Forse, però, non lo è abbastanza per guardare il gigantesco quaderno ad anelli che ha di fianco e sospirare, pensando alle storie vecchie, nuove, scritte, riscritte, mai rilette, mai niente che sono lì raccolte, alcune in fascicoli rilegati con graffette colorate metallizzate e altre impresse sulla carta con l’inchiostro di una penna bic o un pennarello colorato – tanto per cambiare.

La trama del post-it sotto a questo è esattamente quella del libro che ho sempre voluto scrivere (come richiedeva la challenge di Daily post), ma che non ho mai veramente concluso – o almeno non su carta. Cosa c’entra con quello che stavo dicendo prima? C’entra, perché dentro al raccoglitore c’è anche questa e quella degli altri due o tre libri della saga-mai-conclusa (il cui titolo non voglio ancora rivelare perché sono terribilmente gelosa delle mie creature di carta e inchiostro, per ora). Sfogliandolo per cercare di capire come avrei potuto riassumere tante storie diverse in una specie di introduzione alla saga, mi sono imbattuta proprio nel riassunto multicolor che avevo fatto con Excel per tenere sotto controllo la timeline della storia e la quantità di personaggi di ogni saga. Mi sono accorta di quanti siano quest’ultimi, ma soprattutto mi sono accorta, scrivendo l’introduzione, di un gigantesco problema che non mi ero posta poi più di tanto. Ovvero: come metto in relazione così tante storie?

Immaginatevi una saga “alla C.S. Lewis” (l’autore de Le Cronache di Narnia per intenderci): tante storie di tanti ragazzi diversi ma con un denominatore comune. Ecco, questa è anche com’è costituita la mia saga. Ed è un gran casino, perché all’inizio erano tre storie che si sviluppavano per conto loro in tre libri e che finivano per incrociarsi solo nel libro finale… ma sempre grazie a questa benedetta introduzione mi sono accorta che forse non avrebbe mai funzionato così. Forse ci dovevo pensare su… Ed ecco che mi è venuta l’idea. Il problema ora è uno: avrò la forza mentale per rimettermi a lavorare sulla saga (e finirla di scrivere, soprattutto)?

Valentina ha sempre quel grande, unico problema quando si tratta di storie: una volta che nella sua testa sono complete, le sue mani e il suo cervello perdono completamente interesse in esse e non collaborano per metterle per iscritto. Chiamasi “pigrizia”, forse? (Quasi sicuramente). Fatto sta che per questo motivo e a causa del famoso blocco dello scrittore, Valentina ha finito per non scrivere più storie di alcun genere – anzi, si è trovata ad avere problemi a mettere giù qualsiasi pensiero. Dopo la trilogia/ciclo, intendo… Sì, l’ha letteralmente prosciugata.

Autore: stanjour_

Valentina, 1992 // Post-it addicted // Graphic, (Copy)Writing, Literature, Photography, Comics & manga, Japanese culture

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