Post-it color crema – Gnam!

Italian post-it. No translation, sorry.
Personalmente, data la notevole differenza d’età che c’è fra i miei fratelli e me (tant’è che quando io avevo otto anni loro già vivevano fuori casa con il rispettivo compagno – mia sorella – e compagna – mio fratello), non ho mai avuto la possibilità di fare una “spesa formato grande famiglia”, è una cosa che mi è mancata molto…

Happiness-Hands1

Ho sempre associato il color crema alla dolcezza. Non ho idea del perché, ma è così. Dipingere le pareti della mia camera di questo colore non mi dispiacerebbe affatto.
Comunque oggi sono uscita. E voi direte: “Ok, brava…” con il tono tipico di chi non è per nulla meravigliato, perché uscire di casa la mattina e tornare la sera è una cosa del tutto normale. Lo penso anch’io, ma siccome non sono un tipo che esce la mattina e sta via fino alla sera, generalmente, per me questa è quasi una novità. E comunque non sono uscita per conto mio, o per stare con gli amici.

Oggi sono uscita alle nove e mezza di mattina – l’alba! L’ALBA! – perché io, mia madre e mio padre siamo andati a trovare mio fratello Paolo, che abita a due ore di macchina da qui con la sua famiglia. Hanno un po’ di problemi a causa della crisi – più del solito, in questo periodo – e siamo andati per fare la spesa tutti assieme. Il bello è che sono partita da casa, per una volta, con l’idea di non chiudermi in un’altra casa, ma piuttosto con quella di convincere le mie nipotine, Greta e Michela, a venire a fare questa nuova esperienza: la spesa tutti assieme!

Personalmente, data la notevole differenza d’età che c’è fra i miei fratelli e me (tant’è che quando io avevo otto anni loro già vivevano fuori casa con il rispettivo compagno – mia sorella – e compagna – mio fratello), non ho mai avuto la possibilità di fare una “spesa formato grande famiglia”, è una cosa che mi è mancata molto… è triste da dire, ma è come se non conoscessi veramente i miei fratelli da un certo punto di vista – come invece loro conoscono me perché mi hanno cambiato i pannolini, mi hanno dato il biberon, mi hanno fatto fare i primi passi… E’ come se fossero cugini di primo grado che vedo abbastanza spesso da poter dire “Li considero miei fratelli!”. Per carità, gli voglio bene e tutto, gli auguro ogni bene e ho un rapporto fraterno con loro di tutto rispetto (tant’è che sono gelosi di me perché sono la più piccola e a detta loro ho sempre tutto, pare, haha!). Però il non averli avuti più in casa già così presto perché hanno formato subito famiglie proprie mi ha segnata abbastanza.

Fatto sta che avevo voglia di trascinare le mie nipoti in quest’esperienza per me tutta nuova, e ci sono riuscita (con mia immensa soddisfazione, “ha”!). E’ stato bellissimo gironzolare per il supermercato con una bambina di sette anni per mano che mi chiamava e mi diceva: “Zia, zia! Guarda! Questo dobbiamo prenderlo?”, chiamava la madre, un po’ più lontano, e diceva: “Mamma, mamma, questo serve?”, e se si rispondeva di sì prendeva, correva e appoggiava nel carrello. E poi tornava indietro per tenere per mano me, mentre nell’altra continuava ad agitare il suo orsacchiotto di nome Teddy, che mi divertivo ogni tanto ad acchiappare e far muovere come una marionetta per farla ridere.
E’ stato bello intrattenere le mie nipoti, tenerle per mano, prenderle in giro (ricambiatissima), girare per le corsie, salutarsi da dietro gli scaffali giocando a nascondino, cercare di evitare il mostro-lucidatrice e il povero ragazzo delle pulizie che ci rideva simpaticamente dietro; con la più grande che fingeva di essere su un autoscontro con il nonno e di voler mettere sotto pure me quando mi piazzavo apposta davanti; vedere cosa guardavano e chiedere: “Ti piacerebbe riceverlo per Natale, questo…? E questo?” con un tono abbastanza casuale; così come chiacchierare con mia cognata, tornare a casa per pranzo, mangiare assieme a mio fratello “Lo Scorbutico” mentre guardavamo un DVD, mangiare i biscotti fatti in casa da mia cognata, per poi aiutare la più piccola a fare i compiti assieme a mia madre.

E voi direte, a ragione: cosa c’entra il colore del post-it con tutto questo? L’ho detto, il color crema per me è il colore della dolcezza. Oggi mi sono sentita completamente circondata da questa dolcezza, è stata una giornata speciale per me. Se potessi ripeterla una o più volte alla settimana lo farei, ma purtroppo a causa della distanza non è possibile. E’ un peccato non aver avuto la possibilità di fare foto, davvero. Vorrei poter condividere la mia felicità, ma posso farlo solo attraverso questi miei particolari post-it…

Di negativo, in questo momento, c’è solo il dolore al collo: devo aver preso un colpo d’aria. Però penso sia una cosa normale dato che eravamo in piena campagna, haha! Niente potrà più rovinarmi la serata, ora: nemmeno la morte della mia povera SIM e conseguentemente del mio cellulare, pace all’anima sua – della SIM, eh. Andrò a comprarne un’altra lunedì: tiè, SIM. Oggi sono felice.

Autore: stanjour_

Valentina, 1992 // Post-it addicted // Graphic, (Copy)Writing, Literature, Photography, Comics & manga, Japanese culture

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