Post-it pergamena – cioè antico.

È passato davvero un anno? Progetti e gioie lavorative – se ne esistono.

È passato davvero un anno?

Ve lo chiedo con tutto lo stupore del mondo nei miei occhi, perché alla fine nella mia vita non è cambiato molto in questi quasi-12-mesi. Quasi, appunto.
Sono successe molte cose positive, così come molte altre negative – ma come al solito le cose positive sono le prime che si dimenticano, mentre quelle negative rimangono con noi fino alla tomba. È triste, ma non ditemi che non è vero. Quindi non aspettatevi molte cose positive da questo post-it.

Ricordate il workshop finale del mio corso di Grafica? Sono uscita con un bellissimo voto, forse il più alto della mia vita. Magari lo avevo già detto. Forse ero rimasta ai colloqui? Sì, molto probabile.
Beh, quelli non sono andati molto bene, purtroppo. Almeno, non quelli avuti attraverso la scuola dove ho fatto il corso e relativi al lavoro che vorrei fare nella mia vita. Però ho ottenuto uno stage di sei mesi in una grossa azienda che si occupa di immobili, e questo è già un passo avanti. Mentre lavoro e guadagno qualcosa, posso cercare altri annunci riguardanti il mio settore.

(La mia unica gioia lavorativa, al momento, è quella di poter criticare in maniera spietata le foto che arrivano dagli agenti immobiliari, prima di modificarle e renderle almeno accettabili agli occhi di un possibile cliente o di qualcuno con un minimo di gusto. Sono l’unica persona lì dentro ad avere le qualifiche per farlo, e non lo dico tanto per dire, è la più sincera delle verità, lo giuro.)

Insomma, niente grafica per ora ma la barra di download dello stage è fissa a 4/6, quindi ho quasi finito di, nell’ordine: sputare sangue e acido davanti e attorno a quel computer; ingrassare pian piano a causa delle otto ore di lavoro continue senza poter fare un minimo di movimento per smaltire il pranzo abbondante (causa: 50% pigrizia, 50% cattiva alimentazione); e infine, mangiare pasti con troppo olio, sale e chissà che altro.
La nota positiva è che ho scoperto gli spinach-burger e ne vado pazza. È l’unico modo per farmi mangiare gli spinaci (che da crudi o conditi detesto con tutto il mio cuore e il mio stomaco, sappiatelo).

Alla fine di tutto questo, finalmente, avrò un po’ di tempo per dedicarmi ai progetti che mi sono fatta in questi ultimi mesi. Sono tanti, forse anche costosi da un certo punto di vista; mi occuperanno tempo (molto tempo), ma sono sicura che ne varrà la pena.
In cima a tutto c’è ovviamente il mio povero portfolio, un po’ indietro e ormai anche un po’ vecchio. Ha bisogno di una rispolverata e un po’ di aggiornamenti!

Oltre a questo, che dire? Le mie unghie continuano a crescere esattamente come speravo anche un anno fa; ho comprato gli smalti che volevo e ogni tanto li uso e li cambio ogni due giorni, dato che non mi piace fare la doccia indossando lo smalto. Ho sempre la (stupida) sensazione che possa venir via e incollarsi ai capelli, quindi a quel punto lavarsi non avrebbe più senso! (Sì, è davvero una cosa stupida, ma nulla potrà farmi cambiare idea almeno per i prossimi mesi!)

Mh, sapete una cosa? Sono più cose positive di quanto pensassi. Forse non è stato un anno così povero, dopotutto.