Post-it dal colore critico

Valentina si fa critica.

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Se c’è una rivista che mi piace comprare abbastanza spesso, quella è NPhotography, o Nikon Photogtaphy. Non solo perché ogni tanto mi aiuta a scoprire nuovi trucchetti per utilizzare al meglio la mia reflex Nikon, ma anche perché ha tante cose interessanti. Aiuta a sviluppare un occhio un po’ più critico e professionale sulle fotografie o almeno a capire come effettivamente vengono percepite dai professionisti; il linguaggio, i programmi e le ottiche più utilizzate e convenienti da comprare senza buttare soldi. Io ad esempio ne ho due, un teleobiettivo e un grandangolo fisso che utilizzo addirittura in maniera più frequente del tele. Mi ha aiutata a liberarmi dall’imbarazzante e morbosa “necessità” di zoommare su tutto e tutti quando basta semplicemente avvicinarsi al soggetto. Una cosa apparentemente banale ma difficile da fare.

Sto divagando. Il punto è che ogni tanto dà qualche dritta interessante, informazioni su mostre, workshop, viaggi, reportage e da quando si è rinnovato ha sempre un articolo che butta un occhio sulla fotografia del passato.

Fra le tante rubriche c’è quella dove un professionista giudica in maniera critica i lavori o portfoli dei lettori che decidono di mandarli, che si chiama appunto “AnalisiTECNICA”. Finora avevo trovato giudizi molto interessanti che mi hanno dato parecchi spunti, fino a che non mi è caduto l’occhio su questo pezzo, che ho fotografato per pura praticità dato che sono in vacanza senza computer.

Romantico Comacchio by Sergio Carriero - NPhotogtaphy

Se riuscite a leggere (perché mi rendo conto che non è scontato, haha) il curatore della rubrica Roberto Tronconi fa un’analisi molto tecnica: parla della coppia intenta a farsi un selfie, della presenza delle due persone in bici, dell’errore di tagliarne fuori per metà una e della necessità di ruotare la foto per raddrizzarla. Punto. Più tecnici di così di muore, come si dice. C’è solo un accenno iniziale al romanticismo della foto, al “rettangolo nero” che diventa il polo di attrazione dell’intera immagine (lo smartphone con cui la coppia si sta facendo un selfie sul ponte)… eppure secondo me manca qualcosa.

Lo notate come la coppia sembra galleggiare, nonostante il ponte, su un mare di nuvole? Il fiume diventa il cielo e mondo alla rovescia una volta che esso si specchia nell’acqua, dando una replica dello stesso momento. Doppiamente romantico. Tra l’altro il fiume diventa un punto di luce magnifico, unica punta di vero colore in tutto quel nero, quella “solitudine e noia del paese” di cui parla il critico stesso.

Ecco, se lo avete notato e pensate come me allora bene. Se no, bene lo stesso. Questo per dire che secondo me con tutta questa “critica tecnica” si perde di vista il senso della foto, ogni tanto… che non per nulla sembra chiamarsi “Romantico Comacchio”, dopotutto.

Detto ciò torno a godermi la settimana di vacanza. Bye!

Autore: stanjour_

Valentina, 1992 // Post-it addicted // Graphic, (Copy)Writing, Literature, Photography, Comics & manga, Japanese culture

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