Breve post-it rosso fuoco.

Italian post. No translation, sorry.
Impazzire per qualcosa è la cosa peggiore che possa accadere. Perché alla fine ci caschi sempre. Per fortuna in questo caso si tratta solo di un telefilm!

Post-it #2, sempre dal pianeta Terra, stavolta parla una ragazza fuori di sé. Letteralmente.

Sono impazzita per #ouat, davvero. Ormai la mia vita è fatta dell’attesa del nuovo episodio, che esce ogni domenica alle due di notte e che potrei vedere in streaming; siccome voglio gustarmelo per bene, però, finisco sempre per vederlo il lunedì dopo mezzogiorno, con i sottotitoli in italiano mentre ascolto le battute in inglese. E mi rendo conto che è una cosa tristissima, ma non ci posso fare niente. Tra l’altro questa domenica non verrà trasmesso l’episodio 8 della serie, “Into the deep”, quindi sono abbastanza triste… soprattutto perché i produttori/registi/chi-per-loro tendono a lasciare lo spettatore con più domande di quando è iniziato l’episodio.
E stavolta ce ne sono tante, di domande. E non fanno che sommarsi alle altre.

Post-it giallo limone #1

Italian post-it. No translation, sorry.
L’ennesimo dei tanti “primi post” scritti nella mia vita da blogger. Nulla sarà mai abbastanza ben scritto perché io possa chiamarlo “il post perfetto” per una “perfetta presentazione”. Quindi ecco a voi il mio post imperfetto.

Post-it #1, dal pianeta Terra, Sistema Solare. Italia.

Abitanti della Terra, a voi mi presento per ciciarare (“chiacchierare”) del più e del meno. Come in un qualsiasi blog, esatto. Volevo iniziare questo post in modo più intelligente, più simpatico, più originale, ma è evidente che non riuscirò mai a fare una cosa del genere; nulla potrà mai soddisfarmi abbastanza da farmi dire: “Ecco! E’ questo il post che volevo scrivere da una vita! Ecco il mio post perfetto!”. No, mai. Perfection does not exist (in my little world).
Non che io mi aspetti chissà cosa, come un commento o un lettore in grado di appassionarsi alle vicende che andrò a narrare (forse?) di post-it in post-it, ma siccome non si sa mai… Preferisco partire con i piedi di piombo. Appunto: non si sa mai cosa potrebbe capitare.

Fatto sta che sono qui, davanti al mio pc portatile, a scrivere l’ennesimo post sull’ennesimo blog da me creato… Wow. No, non è emozionante, è solo che ho voglia di scrivere, e #tumblr non mi basta. Come nemmeno #twitter. (Sì, mi piacciono gli hashtag ma non ho mai la possibilità di usarli… non seguo molto i trend che vanno di moda, diciamo). Come nemmeno mille altri profili che ho sparsi per il web e la cui e-mail di registrazione dovrò cambiare dato che quel maledetto di MSN verrà chiuso a marzo 2013, secondo le mie fonti.

Cioè, #MSN che chiude. Messenger. Vi rendete conto? Ho passato una vita, praticamente da quando i miei genitori mi hanno comprato il mio primo vero computer (fisso, aveva installato Windows XP… bei tempi), a chattare con gli amici lontani con MSN. Una vita, che ora mi vogliono concludere così. Zac, MSN chiude. “Migrazione forzata di MSN verso Skype” un par di ciufoli; ho già notato le recenti modifiche di Skype con Messenger integrato ed è davvero odioso. Una barra laterale esterna (per di più), ecco cosa diventerà Messenger.

E niente, la cosa mi rattrista molto.